La storia dell’associazionismo sportivo – in forma organizzata – ad Acciaiolo affonda le sue radici nella seconda metà del secolo scorso. Si deve tener presente che in questa zona del territorio comunale le strutture sportive erano completamente assenti e ciò non favoriva lo sviluppo di realtà associative; anzi, le stesse hanno costituito da stimolo nei confronti delle varie Amministrazioni Comunali per la realizzazione di adeguanti impianti sportivi realizzati poi alla fine degli anni novanta e completati con le adeguate strutture (es. illuminazione) in questi anni.

Tutto ebbe origine agli inizi degli anni ’70 ad opera di amatori del gioco del calcio. In quel periodo ad Acciaiolo e Luciana veniva costituita in via occasionale una squadra per partecipare al torneo estivo – molto rinomato - che si disputava presso l’impianto sportivo di Fauglia. Provenivano da comuni e cittadine limitrofe per disputare il torneo; vi erano squadre da Livorno, da Collesalvetti, dal Gabbro ed altre. Una squadra che vinse il torneo per vari anni fu la squadra amatoriale Del Corona di Livorno. Così, anche gli acciaiolesi ed i lucianesi si trovavano d’accordo per costituire una formazione calcistica che partecipasse a tale appuntamento sportivo. Dovendo trovare un nome alla compagine e non potendola chiamare né semplicemente Acciaiolo per la partecipazione di lucianesi alla stessa, né Luciana per medesimo ed inverso motivo si cercò una denominazione neutrale e la squadra si chiamò così ‘Formula’; i suoi colori iniziali erano - già al tempo - blu con rifinitura gialla.


Nell’anno 1972 il Formula giunse in finale al torneo perdendo poi ai rigori. La squadra, in questa fase, era collegata al Gruppo Ciclistico di Acciaiolo. Tuttavia, all’interno di tale realtà associativa non vi era molto interesse per l’esperienza calcistica e questa cercò presto di darsi una propria autonomia. Per sostenere le loro iniziative i giocatori si organizzavano promuovendo raccolte di fondi, tornei di briscola ed attività varie. In questo frangente si verificò che mentre ad Acciaiolo si impegnavano molto sia per il recupero dei fondi, sia per l’organizzazione della stessa, i lucianesi erano meno coinvolti in questi aspetti e così negli anni successivi la squadra si denominò semplicemente Acciaiolo. Nell’anno 1978, al torneo – nella squadra dell’Acciaiolo - aveva giocato anche il sig. Gualtieriero Neri che, trasferitosi da Pisa a Luciana, promosse l’idea di costituire proprio una squadra calcistico amatoriale idonea ad iscriversi anche all’apposito campionato UISP. Così, con l’entusiasmo e l’apporto di tutti fu costituita la prima associazione calcistico-amatoriale nel luglio 1978 con il nome di Arci Luciana, dal nome del Circolo che si trovava nel paese e presso il quale i giocatori si ritrovavano. All’anno 1978 risale la prima iscrizione al campionato amatoriale calcistico della UISP, girone di Pontedera. La squadra arrivò circa a metà classifica. Questa esperienza durò un anno. Dall’anno successivo, considerato che l’organizzazione associative aveva centro ad Acciaiolo, la formazione sportiva prese il nome di G. S. Acciaiolo; fu soltanto un cambio di denominazione che non comportò variazioni a livello associativo né di squadra. Inoltre, a livello di federazione UISP erano sotto la competenza di Pontedera mentre il circolo ARCI Luciana era affiliato all’ARCI di Pisa e quindi non era agevole, da un punto di vista organizzativo, sostenere questa duplice appartenenza. I giocatori della prima squadra erano i seguenti: Ennio Ferrini, Baroncini Maurizio, Neri Gualtiero, Filippeschi Marco, Giangiordano Roberto, Polini Paolo, Bassano Ciro portiere di Livorno, Lillo Plaia, Simone Zinni, Bernini Flavio, Orio Bertini, Tonino Di Giambattista, Biagioni Alessandro ed Alessio. Il primo allenatore-giocatore – dopo l’iniziale esperienza affidata a Romano Del Soldato - fu Enio Ferrini cui seguì Orio Bertini. Dobbiamo precisare che il ruolo dell’allenatore - all’epoca – non aveva niente a che fare con la sua funzione attuale; generalmente era un giocatore che disponeva i compagni in campo.


A livello dirigenziale nel 1978-79, primo anno di attività, c’erano le seguenti persone: Riccardo Giorgi, Flavio Bernini, Gualtiero Neri, Roberto Giangiordano, Paolo Pandolfi. Presidente - sin dalle fasi iniziali - fu Tonino Di Giambattista. Nella stagione calcistica 1979-80 si aggiunse Brunero Chiocca. All’inizio la società sportiva non aveva neppure una propria sede e per i suoi incontri utilizzava alternativamente il bar da Lidia ad Acciaiolo o il Circolo ARCI di Luciana. Oltre alla sede mancava –come sopra accennato – anche l’impianto sportivo e così utilizzavamo per gli allenamenti e le partite l’impianto sportivo di Fauglia, pagando l’illuminazione se l’allenamento era notturno. Un anno contribuimmo al rifacimento dell’intera recinzione. Inoltre, qualche contributo veniva dal Comune e con lo stesso facevamo fronte alle spese di affitto. A livello economico il primo sponsor fu il Bar di Rossi Sesto di Acciaiolo ora bar Barzelletta di Mario Dalcanto. Oltre al supporto economico del Comune e dello sponsor altri proventi venivano sia dalla Cooperativa di Acciaiolo sia dall’autotassazione dei giocatori. Infine, venivano organizzate briscolate ed altre semplici iniziative al bar di Acciaiolo da Lidia. Poi teneva una raccolta tra le attività produttive della frazione per la raccolta di libere offerte.


A livello di organizzazione sportiva, nel 1978 c’ erano meno squadre calcistiche rispetto alle attuali e divise in zone in base all’area geografica di appartenenza. L’Acciaiolo ha sempre giocato nella zona della Valdera. Al termine del campionato vi era poi un incontro tra tutte le formazioni arrivate prime tra i vari gironi zonali. Alcune delle società presenti all’epoca erano le seguenti: Barroccio di Capannoni, San Pietro Belvedere, Vecchia Quercia, Edili Ponsacco ed alre. Vogliamo ricordare in particolare che l’incontro calcistico con gli edili Ponsacco finiva spesso in rissa per l’animosità di quella formazione. Il primo allenatore, nel senso moderno del termine, fu Marco Turini nel 1996. Con lui arrivammo secondi nel campionato e passammo così alla categoria amatoriale superiore. L’anno successivo retrocedemmo. L’anno successivo ancora invece, in una accesa partita con Fabbrica di Piccioli ci guadagnammo nuovamente il passaggio alla categoria superiore. In quella partita si tenne un episodio ricordato da tutti. L’Acciaiolo stava vincendo l’incontro calcistico e l’allenatore – quasi al termine – fece entrare Gabriele Barsacchi, che in seguito è stato capitano dell’Acciaiolo. Si verificò, durante gli ultimi attimi della partita, una fallo di gioco. L’Acciaiolo non restituì il pallone agli avversari e Gabriele, senza accorgersi di ciò che stava accadendo, segnò nuovamente. La partita finì in rissa ma l’Acciaiolo passo il girone. Rimase alcuni anni in tale posizione. Nel 2001-2002, con l’allenatore Franco Nanni, l’Acciaiolo vinse nuovamente il campionato e passò al livello superiore. L’anno seguente tornò nuovamente al livello inferiore.


In questi trent’anni di vita sportiva si è verificato un grande e profondo mutamento nel modo di concepire il calcio amatoriale. Nei primi anni l’organizzazione era molto più semplice. I giocatori erano prevalentemente adulti, talora senza precedenti esperienze sportive, gli allenamenti si tenevano generalmente una volta a settimana (martedì), l’allenatore era un semplice giocatore, le maglie erano lavate direttamente dai giocatori e la stessa organizzazione societaria era minimale. Talvolta, per mancanza di giocatori bisognava andare a svegliare le persone a casa, eravamo pochi; al massimo 16-18 e talora ci trovavamo anche in 10 alle partite. All’inizio del campionato ad ogni giocatore veniva assegnata una maglia con un numero e questo la teneva fino alla fine del campionato provvedendo anche a farla lavare e…quando arrivava alle partite essendosi dimenticato la maglia a casa…non poteva giocare…altri tempi!


Con l’allenatore Turini si passò da 1 a 2 allenamenti. Ciò avvenne in maniera stabile però soltanto quando ci trasferimmo al campo sportivo di Acciaiolo. L’impianto sportivo venne inaugurato nel 1996. La prima partita che vi giocammo pioveva e la pareggiammo 1 a 1. Si tenga presente che, nonostante avessimo il campo sportivo nuovo, gli allenamenti continuarono a tenersi a Fauglia fino al 1997 perché ad Acciaiolo mancava l’illuminazione notturna anche nel campino.

Dopo trenta anni vissuti nel calcio amatoriale, nella stagione 2008/2009 l’Acciaiolo Calcio per la prima volta nella sua storia si iscrive al campionato dilettantistico di 3° categoria della FIGC. É l’inizio di una nuova avventura.

Nel primo anno la società arriva vicina al salto di categoria, senza però riuscire a raggiungerlo, venendo eliminata in semifinale playoff dal Tirrenia. Nell’estate successiva al torneo avviene un importante ingresso a livello societario. Viene contattato dalla dirigenza acciaiolese Valerio Biasci, che fin da subito dimostra grande interesse per il progetto. La sua idea è chiara e precisa: arrivare in sei anni in Prima Categoria, grazie a una struttura solida, un lavoro certosino e all’apporto degli sponsor. Il primo anno con Biasci in società vede l’Acciaiolo confermare i buoni risultati della passata stagione, chiudendo il torneo con l’eliminazione in semifinale playoff ad opera del Castelnuovo.

Nella stagione 2010/2011 arrivano i primi successi pesanti targati Acciaiolo. La squadra vince la Coppa provinciale, si laurea vice campione toscana raggiunge il 2° posto in campionato e conquista l’accesso in Seconda Categoria per meriti sportivi (32 vittorie, 9 pareggi, 3 sconfitte, 123 goal fatti e 38 goal subiti). L’impegno dei ragazzi, della società e dello staff tecnico viene così ripagato nel migliore dei modi.

Dopo un’annata difficile, dove la salvezza per l’Acciaiolo arriva solo al termine delle forche caudine dei playout, nel 2012/2013 la musica cambia totalmente. La formazione giallo-blu ottiene il 2° posto nel torneo a cinque punti dalla prima classificata, ma con ben undici lunghezze di vantaggio sulla terza (21 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte). Grazie al meccanismo della forbice, l’Acciaiolo accede direttamente alla finale playoff per accedere in Prima Categoria. Il 5 maggio 2013 a Caldana, i ragazzi battono il Venturina 1-0 e, con ben due anni di anticipo rispetto al calendario stilato da Valerio Biasci, salgono in Prima Categoria!

L’inizio in questa nuova realtà è ai limiti dell’incredibile. La squadra è di alto livello e alla boa di metà stagione è in seconda piazza, a soli due punti dalla vetta. Nel girone di ritorno qualche infortunio di troppo e un calo psico-fisico costringono l’Acciaiolo fuori dai playoff relegandolo ad una sesta posizione finale. Nonostante tutto, quello che arriva a fine torneo è un risultato eccellente per una matricola all’esordio in categoria.

Ai nastri di partenza della stagione 2014/2015 l’Acciaiolo si presenta con una veste del tutto rinnovata. In nome dell’ambizione e della volontà di continuare la propria scalata sportiva, l’Acciaiolo unisce le forze con il Lorenzana-Crespina per cercare il salto di qualità necessario verso nuovi traguardi e per far crescere il settore giovanile nell’ottica di un eventuale passaggio in Promozione ed Eccellenza. Nasce così l’Atletico Etruria.

Superato il debutto in sordina (8° posto in campionato), il 2015/2016 è la stagione della svolta per l’Atletico. La formazione bianco-azzurra è una vera e propria corazzata, costruita e pensata per arrivare in Promozione e i risultati lo confermano fin da subito. Sotto la guida tecnica di Fabio Natali la squadra rimane per tutto l’anno ai vertici della classifica. É un’annata da record per l’Atletico: 24 vittorie su 30 giornate, 12 successi negli ultimi 13 turni, 74 punti conquistati e 1° posto in campionato ai danni dei “cugini” del Fratres Perignano. Dopo solo due anni trascorsi in Prima Categoria, l’Atletico Etruria sale un nuovo gradino entrando a pieno merito in Promozione, scrivendo così un’altra pagina fondamentale della propria storia.

Il salto dalla Prima Categoria alla Promozione non è semplice per i bianco-azzurri. Nonostante i tanti acquisti fatti in estate, l’inizio non è dei più brillanti. Il cambio di rotta arriva però ben presto e in un battibaleno l’Etruria scala posizioni su posizioni. Dopo tutto un girone di ritorno vissuto ai margini della zona playoff, la classifica finale vede l’Atletico in ottima posizione, a quattro punti dalla terza (45 punti con 12 vittorie, 9 pareggi, 9 sconfitte), grande risultato per una realtà alla prima esperienza su un tale palcoscenico. Il progetto dell’Atletico guarda anche al futuro con la costruzione di una formazione Juniores che partecipa e vince con pieno merito il campionato provinciale pisano (77 punti in 30 partite), anche grazie al massiccio aiuto della Prima Squadra che nelle ultime giornate ha lasciato tanti giocatori giovani, compresi alcuni titolari, appartenenti alla categoria, a disposizione della formazione giovanile. Un successo cercato, voluto, frutto di una programmazione di altissimo livello.

Alla chiusura della stagione 2016/2017 il sodalizio tra Acciaiolo e Lorenzana-Crespina si scioglie. 

Dopo un anno di transizione nel quale l'Acciaiolo, iscrive la propria squadra al campionato di Terza Categoria con il nome di Etruria, in data 04/06/2018  il consiglio direttivo ha approvato il cambio della denominazione sociale tornando così al nome originario di ACCIAIOLO CALCIO ASD, e nalla stagione 2018 -2019 parteciperà al Campionato di Terza Categoria.

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